In questa foto, scattata dall'amico Michael di Debram Studios, il seppia avvolge ogni dettaglio: un cappello con i suoi simboli ed un paio di occhiali da sole che difendono un volto ed il suo sguardo.
In tutta sincerità è un effetto che amo, perché addolcisce i contrasti e maschera anche i segni della stanchezza accumulata nel tempo.
Sia ben chiaro: il mio ruolo in Festa Bikers è una piccola parte in confronto a tutto il resto che il Direttivo vero e proprio gestisce e coordina, ma ho comunque l'ardire di asserire che chi non ha mai preso parte all'organizzazione di un evento così articolato come il nostro, forse non immagina quanta energia serva: giornate infinite che partono ben prima di agosto, imprevisti da risolvere, decine e decine di volontari (vera manna dal cielo!) da coordinare, stimolare ma anche rassicurare in quanto si mettono a disposizione facendo propri i nostri ideali, con rispetto e delicatezza come è giusto che sia e di conseguenza è necessario infondere sicurezza in ogni volontario così da spronarlo per far sì che il proprio contributo generi ancor più valore!
Eppure, grazie al seppia, quella fatica sui volti diventa poesia, un lume che irradia dedizione e passione.
Festa Bikers: cuori oltre il rombo
Da 28 anni a questa parte, in quel di Cologno al Serio-BG, Festa Bikers accende il territorio bergamasco con musica, spettacoli e migliaia di motociclette ma non è solo un motoraduno bensì è un grande atto di solidarietà. Tutto quello si fa, ogni palco attrezzato, ogni piatto servito, ogni show organizzato, ha un obiettivo preciso: raccogliere fondi per diverse realtà associative no profit territoriali tra cui l’Associazione Cure Palliative Onlus dell’Hospice Borgo Palazzo.
Quando il sole tramonta e i motori si chetano (a dir la verità non troppo) per lasciare spazio alla musica, guardo le facce delle persone intorno: ci sono bikers venuti da ogni parte d’Italia e non solo, famiglie, curiosi, volontari. C’è un’energia contagiosa, la si percepisce chiaramente, fatta di passione condivisa, amicizia e voglia di fare qualcosa di concreto.
Anche quest’anno, dal 19 al 24 agosto 2025, vi aspetterò con tutta l'Ass. Biker Cologno al Serio ETS alla 28ª edizione di Festa Bikers. Venite a respirare quest’aria unica: il rombo dei motori che attraversano la pianura, il metal che riempe le notti di fine estate, la birra fresca tra amici e i sorrisi di chi lavora dietro le quinte.
Non è solo un evento: è un’esperienza che unisce. Partecipare significa sostenere una causa importante, dare forza a chi ogni giorno lavora per alleviare la sofferenza di chi sta affrontando i momento più delicati della propria vita.
Io ci sarò ancora una volta, stanco e bollito forse, ma con lo stesso sorriso che vedete in questa foto per raccontare al meglio -insieme al mio fantastico media team- quella che sarà ancora una volta un'edizione davvero speciale!
Quindi ci vediamo lì: sotto i palchi o lungo la nostra main street, a far parte di questo grande momento!
Il 23/06/2019 presentai "Festa Bikers, il Docufilm". Il mio primo lungometraggio (clicca qui https://youtu.be/CltAsFaxhOY ) scritto e diretto per raccontare le storie di Uomini e Donne che nel corso degli anni, nonostante tutto, hanno costruito un movimento ed un circolo virtuoso con Festa Biekrs, motoraduno a scopo puramente benefico riconosciuto a livello internazionale. Nel corso degli anni Festa Bikers ha raccolto e devoluto in beneficenza € 500.000/00 more or less ad enti ed associazioni no profit del territorio bergmasco. Insomma, questi motociclisti tatuati, capelloni e stereotipati, non sono proprio così cattivi! In questo, per me grande progetto, sono stato affiancato dai giovani e talentuosi Joao Lucas Baccaro (fotografia e riprese) e Mattia Cesaria (Sceneggiatura e montaggio). Un grazie sincero a Festa Bikers per avermi concesso la fiducia e l'onore di raccontare la loro storia. Davide Aresi.
Da cosa è dato il successo di un elemento di arredo? Certamente dalla sua piacevolezza estetica e funzionalità ma anche dal coraggio di osare del designer e di chi dovrà credere nella vendita dello stesso.
Era il 2005 quando #MarioAresi concepì e disegnò questa credenza, nominata poi #Etoile.
L'intento, suggerito dal sottoscritto figlio Davide Aresi, fu quello di intraprendere un percorso di rivisitazione del Classico esplorando i canoni del "contemporaneo".
La sinuosità del barocco lascia spazio a linee razionali, il corpo laccato in avorio patinato lega con il top intarsiato a doppia spina di pesce in ciliegio e palissandro. La decorazione geometrica, in rilievo e dorata a foglia può richiamare figure stilizzate che ospitano inserti in #malachite, pietra semipreziosa votata al gioiello d'arredo.
L'ornato classicheggiante del basamento conferisce leggerezza a tutto l'insieme. Subito dopo declinammo il modello in living room e zona notte.
Aneddoto: presentammo questo prototipo in piena esclusiva al nostro primo cliente, prettamente classicista, che dopo numerosi confronti e dopo aver vinto il timore di proporre alla propria clientela un prodotto diverso, per certi versi innovativo, lo inserì in catalogo vendendo la linea completa per oltre 10 anni, soprattutto nel mercato americano.
Il pezzo in fotografia, il numero 0, fa parte tutt'ora della nostra galleria ed è fonte di ispirazione per nuovi progetti.
Il tromp l'oeil alle spalle di Etoile fa parte degli affreschi dello scalone di Palazzo Visconti di Brignano Gera d'Adda, dimora di Barnabò Visconti, conosciuto ai più come l'Innominato dei Promessi Sposi del Manzoni.
[Un caro saluto ed un ringraziamento a #MinottiLuigieBenigno con il quale abbiamo instaurato negli anni un rapporto umano e professionale di grande valore]
Impossibile non rimanere affascinati dal magistrato Benito Melchionna, Uomo di immensa cultura votato alla sua divulgazione, carismatico e magnetico.
Dedito a temi ambientali, bioetica, diritto (è bhe!), responsabilità professionale, sicurezza ed educazione scolastica, ho la grande fortuna di incontrarlo periodicamente per lavoro (è presidente dell'Organismo di Vigilanza di Sidip Srl, azienda per la quale opero attualmente). Ogni occasione si trasforma immancabilmente in educazione vera e propria, non semplice lezione. Coglie lo spunto, lo rielabora e te lo ripropone con una nuova chiave di lettura, spronandoti benevolmente ad affinare il tuo pensiero in merito e sviscerarne ulteriormente il processo. Discussioni e conversazioni lasciano sempre un insegnamento potente ma sincero.
E' stato ispiratore di uno dei miei tatuaggi.
Lunga vita a lei Giudice Melchionna, Elogiatore della Trasgressione!
Qui la pubblicazione del suo profilo aggiornato grazie a questo articolo di Qui Bergamo.
Anno domini 2016, XXIII Conferenza Organizzativa di Confartigianato, tema: Le imprese e la sfida del digitale.
Fui invitato a condividere la mia esperienza di giovane imprenditore bergamasco con il digitale attraverso diversi miei percorsi professionali in Italia e all'estero.
QUI il post completo di Confartigianato Bergamo mentre qui il mio intervento slide comprese.
Ricordo che mi impapinai solo 46 volte ma nel complesso andò tutto bene. E quella camicia mi va ancora bene!
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